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Come funzionano i dividendi: chi li decide e quando arrivano

← Magazine · Pubblicato il 11 settembre 2026 · 7 min di lettura

<p>Un dividendo e la parte di utile che una societa decide di distribuire a chi possiede le sue azioni. Arriva sul conto senza che tu debba fare nulla, in una data che la societa annuncia con mesi di anticipo, e per importi che cambiano ogni anno. Qui vediamo il meccanismo completo: chi lo decide, da dove arrivano quei soldi, quando vengono accreditati e quanto ne resta dopo le tasse.</p> <h2 id="cosa-e">Che cos'e un dividendo</h2> <p>Il dividendo e una quota dell'utile prodotto da una societa che viene distribuita ai soci, in proporzione al numero di azioni che ciascuno possiede. Se la societa distribuisce 0,50 euro per azione e tu ne hai 200, ricevi 100 euro lordi. Non e un interesse e non e garantito: e la conseguenza di una decisione presa anno per anno su un utile che la societa deve aver realmente prodotto.</p> <p>Il codice civile e esplicito su questo punto. L'articolo 2433 stabilisce che non possono essere pagati dividendi sulle azioni se non per utili realmente conseguiti e risultanti dal bilancio regolarmente approvato. E aggiunge che, se si e verificata una perdita del capitale sociale, non si possono distribuire utili finche il capitale non viene reintegrato o ridotto di conseguenza.</p> <h2 id="chi-decide">Chi decide se pagarlo</h2> <p>La decisione spetta all'assemblea dei soci, quella che approva il bilancio: lo dice il primo comma dell'articolo 2433 del codice civile. Gli amministratori propongono come destinare l'utile dell'anno — quanto tenere in azienda, quanto mettere a riserva, quanto distribuire — e l'assemblea vota. Fino a quel voto il dividendo non esiste come diritto: il socio non puo pretenderlo.</p> <p>E la ragione per cui una societa che ha chiuso l'anno in utile puo comunque non distribuire nulla, e per cui l'importo cambia da un anno all'altro. L'assemblea puo decidere di trattenere tutto l'utile in azienda, e la legge non glielo impedisce.</p> <h2 id="acconto-e-saldo">Acconto e saldo: perche a volte arriva due volte</h2> <p>Alcune societa pagano il dividendo in due tranche: un acconto durante l'anno e un saldo dopo l'approvazione del bilancio. L'acconto e regolato dall'articolo 2433-bis del codice civile, che lo consente solo alle societa il cui bilancio e sottoposto per legge a revisione legale dei conti, a condizione che la possibilita sia prevista dallo statuto e che sia il consiglio di amministrazione a deliberarlo.</p> <p>Lo stesso articolo pone due limiti precisi: l'acconto non e consentito se dall'ultimo bilancio approvato risultano perdite dell'esercizio o di esercizi precedenti, e il suo importo non puo superare la minor somma fra gli utili maturati dalla chiusura dell'esercizio precedente, al netto delle quote da destinare a riserva obbligatoria, e le riserve disponibili. Il consiglio deve inoltre basarsi su un prospetto contabile e su una relazione, sui quali si acquisisce il parere del revisore.</p> <h2 id="quando-arriva">Le tre date che contano</h2> <p>Fra l'annuncio e l'accredito ci sono tre date distinte: la data di stacco, il giorno in cui l'azione comincia a essere scambiata senza il diritto al dividendo; la record date, il giorno in cui si guarda chi risulta titolare delle azioni; e la data di pagamento, quando i soldi arrivano sul conto. Borsa Italiana pubblica le tre date per ogni titolo quotato nel calendario degli eventi societari, che le societa sono tenute a comunicare in anticipo.</p> <p>Per ricevere il dividendo devi possedere le azioni prima della data di stacco: chi compra il giorno stesso dello stacco compra un'azione a cui quel dividendo e gia stato tolto. Il funzionamento delle tre date, con l'ordine esatto in cui si susseguono, e in <a href="/magazine/stacco-dividendo-come-funziona">come funziona lo stacco del dividendo</a>.</p> <h2 id="prezzo-scende">Perche il prezzo dell'azione scende il giorno dello stacco</h2> <p>La mattina dello stacco il prezzo dell'azione parte piu basso, all'incirca dell'importo del dividendo: e il riflesso contabile di soldi che stanno uscendo dalla societa per andare sui conti degli azionisti. Se un'azione chiude a 10 euro e stacca un dividendo di 0,40 euro, il riferimento del giorno dopo viene rettificato intorno a 9,60 euro.</p> <p>Non e una perdita e non e un guadagno: il valore si sposta soltanto, da dentro l'azione a dentro il tuo conto. Nel frattempo il prezzo si muove anche per tutte le altre ragioni di sempre, quindi quello che vedi a fine giornata raramente e esattamente la differenza dell'importo staccato.</p> <h2 id="quanto-arriva">Quanto ti arriva davvero</h2> <p>Sul conto arriva il dividendo al netto di una ritenuta del 26%, che l'intermediario trattiene e versa per tuo conto. La misura e fissata dall'articolo 27 del D.P.R. 600/1973, ed e una ritenuta a titolo d'imposta: una volta trattenuta, il conto e chiuso e su quel dividendo non devi altro. Su 100 euro lordi te ne restano quindi 74.</p> <p>La legge di bilancio 2018 (legge 205/2017) ha uniformato il trattamento: la stessa aliquota del 26% si applica sia alle partecipazioni qualificate sia a quelle non qualificate detenute da persone fisiche fuori dall'esercizio d'impresa. Sui dividendi di societa estere il discorso cambia, perche entra in gioco anche l'imposta trattenuta nel Paese della societa: il conto completo e in <a href="/magazine/tassazione-dividendi-azioni">tassazione dei dividendi</a>.</p> <h2 id="rendimento-da-dividendo">Il rendimento da dividendo: come si calcola</h2> <p>Il rendimento da dividendo — in inglese dividend yield, la sigla che trovi sulle schede dei titoli — e il dividendo annuale per azione diviso il prezzo dell'azione, moltiplicato per cento. Un dividendo di 0,50 euro su un titolo che quota 12,50 euro da un rendimento del 4%.</p> <p>Sono due numeri che si muovono in modo indipendente, ed e utile saperlo per leggere quella percentuale: il rendimento sale sia quando la societa aumenta il dividendo, sia quando il prezzo dell'azione scende a dividendo invariato. Un rendimento calcolato oggi usa il dividendo pagato l'anno scorso e il prezzo di oggi: descrive il passato, non promette il futuro, perche il dividendo dell'anno prossimo dipende da un voto assembleare che non c'e ancora stato.</p> <h2 id="etf-e-fondi">I dividendi dentro ETF e fondi</h2> <p>Se possiedi un ETF invece delle singole azioni, i dividendi delle societa che lo compongono arrivano prima al fondo, e solo dopo — eventualmente — a te. Gli ETF a distribuzione li girano ai possessori delle quote a cadenze prestabilite, di solito trimestrali o semestrali; quelli ad accumulazione li reinvestono dentro il fondo, e il loro effetto si vede nel valore della quota invece che come accredito sul conto.</p> <p>La differenza si legge nel nome dello strumento e nel KID, il documento informativo di tre pagine che ogni prodotto deve fornire. Che cosa cambia fra le due versioni, anche dal lato delle imposte, e spiegato in <a href="/magazine/etf-accumulazione-distribuzione-come-funzionano">ETF ad accumulazione e a distribuzione</a>.</p> <h2 id="dove-si-vedono">Dove trovi le informazioni su un dividendo</h2> <p>Le societa quotate comunicano il calendario degli eventi societari, dividendo compreso, attraverso i canali previsti dalla normativa sugli emittenti vigilata dalla Consob, e Borsa Italiana lo pubblica sul proprio sito insieme alle date di stacco e di pagamento. La proposta di destinazione dell'utile si trova invece nella relazione degli amministratori allegata al bilancio.</p> <p>Sul tuo conto titoli, ogni accredito compare come movimento con l'importo lordo, la ritenuta e il netto separati. E quello il documento che serve quando devi ricostruire quanto hai incassato in un anno.</p>

Domande frequenti

Chi decide quanto dividendo viene pagato?
L'assemblea dei soci che approva il bilancio, come stabilisce l'articolo 2433 del codice civile. Gli amministratori propongono come destinare l'utile e l'assemblea vota: prima di quel voto il socio non ha un diritto esigibile sul dividendo. La stessa norma vieta di pagare dividendi che non corrispondano a utili realmente conseguiti e risultanti dal bilancio approvato.
Quanto devo possedere le azioni per avere diritto al dividendo?
Non conta da quanto tempo le hai, ma che tu le possieda prima della data di stacco. Chi compra il giorno dello stacco acquista un'azione dalla quale il diritto al dividendo e gia stato separato. Le date di stacco, record date e pagamento di ogni titolo quotato sono pubblicate da Borsa Italiana nel calendario degli eventi societari.
Quanto viene trattenuto su un dividendo?
Il 26%, trattenuto dall'intermediario a titolo d'imposta ai sensi dell'articolo 27 del D.P.R. 600/1973. Su 100 euro lordi arrivano quindi 74 euro sul conto e non c'e altro da versare. La legge di bilancio 2018 (legge 205/2017) ha esteso la stessa aliquota sia alle partecipazioni qualificate sia a quelle non qualificate delle persone fisiche.
Perche a volte il dividendo arriva in due volte nello stesso anno?
Perche la societa ha distribuito un acconto prima del saldo. L'articolo 2433-bis del codice civile lo consente solo alle societa con bilancio sottoposto per legge a revisione legale dei conti, se lo statuto lo prevede e se dall'ultimo bilancio approvato non risultano perdite; l'importo non puo superare gli utili maturati dalla chiusura dell'esercizio precedente al netto delle riserve obbligatorie.
Un ETF paga i dividendi?
Dipende dalla versione. Un ETF a distribuzione gira ai possessori delle quote i dividendi incassati dalle societa che ha in portafoglio, a cadenze prestabilite; uno ad accumulazione li reinveste all'interno del fondo, e il loro effetto compare nel valore della quota invece che come accredito. L'informazione e nel nome dello strumento e nel KID, il documento informativo sintetico.