Equity crowdfunding: come funziona, passo per passo
← Magazine · Pubblicato il 16 agosto 2026 · 5 min di lettura
Equity crowdfunding vuol dire raccogliere capitale da tante persone su un sito autorizzato, dando in cambio una quota della società: chi mette i soldi non presta, diventa socio. È una cosa diversa dal crowdfunding con cui si finanzia un disco o un gadget, dove in cambio arriva un prodotto. Qui arriva una partecipazione, con i diritti e i rischi che comporta. Vediamo come funziona il meccanismo in Italia: chi può gestire una campagna, cosa succede quando clicchi «investi», e come vengono trattate le quote dal punto di vista fiscale.
Cosa succede, in pratica, in una campagna
Una società che vuole raccogliere capitale pubblica sulla piattaforma un'offerta: quanto vuole raccogliere, in che tempi, e a quale valutazione. La valutazione stabilisce quanta società ricevi per i tuoi soldi — se l'azienda è valutata 2 milioni di euro prima dell'aumento di capitale e tu ne metti 2.000, la tua quota è circa lo 0,1% del capitale dopo l'operazione. La campagna ha una soglia minima: se non viene raggiunta entro la scadenza, l'operazione non si chiude e le somme versate vengono restituite.
Quando la raccolta va a buon fine, si tiene l'assemblea che delibera l'aumento di capitale e i sottoscrittori entrano nel libro soci. Da quel momento il tuo investimento è una partecipazione in una società non quotata: non c'è un prezzo aggiornato ogni giorno e non c'è un mercato dove rivenderla a comando. Molte piattaforme mettono a disposizione una bacheca elettronica dove chi vuole cedere e chi vuole comprare possono trovarsi, ma non è una borsa e non garantisce che qualcuno compri.
Chi può gestire una piattaforma
Dal 10 novembre 2021 il crowdfunding in Europa è regolato dal Regolamento UE 2020/1503, che ha sostituito le regole nazionali: per operare una piattaforma deve essere autorizzata come fornitore di servizi di crowdfunding, e in Italia l'autorità che rilascia l'autorizzazione e tiene il registro è la Consob. Prima di versare qualsiasi somma puoi verificare il nome della società che gestisce il sito nell'elenco pubblicato dalla Consob e nel registro europeo tenuto dall'ESMA.
Lo stesso regolamento fissa un tetto alla raccolta: un'impresa può raccogliere fino a 5 milioni di euro nell'arco di dodici mesi tramite piattaforme di crowdfunding. La piattaforma, per parte sua, deve pubblicare per ogni offerta una scheda informativa standard sull'investimento, un documento sintetico che descrive l'impresa, l'uso previsto dei fondi, i diritti collegati alle quote e i fattori di rischio.
Le tutele previste per chi investe
Il Regolamento UE 2020/1503 distingue fra investitori sofisticati e non sofisticati, e per i secondi prevede una serie di passaggi obbligatori prima della sottoscrizione. La piattaforma deve svolgere un test di ingresso sulle conoscenze e simulare la capacità di sostenere perdite; se l'importo che vuoi investire supera il maggiore fra 1.000 euro e il 5% del tuo patrimonio netto, deve mostrarti un'avvertenza specifica e chiederti una conferma esplicita.
C'è poi un periodo di riflessione precontrattuale di 4 giorni di calendario stabilito dallo stesso regolamento: entro quel termine puoi revocare l'adesione senza dover dare una motivazione e senza penali. È una finestra pensata proprio per permettere di rileggere la scheda informativa con calma dopo aver cliccato.
Come vengono tassate le quote
Sul lato fiscale valgono le regole ordinarie delle partecipazioni. Se un domani rivendi la quota a un prezzo più alto di quello pagato, la plusvalenza è tassata con l'imposta sostitutiva del 26% prevista dall'Agenzia delle Entrate per i redditi diversi di natura finanziaria; se la società distribuisce utili, anche i dividendi seguono l'aliquota del 26% con lo stesso meccanismo descritto in come si calcola il netto di un dividendo.
Quando l'impresa oggetto della campagna è iscritta come start-up innovativa o PMI innovativa, la normativa prevede detrazioni IRPEF sul capitale investito: l'articolo 29 del DL 179/2012 riconosce una detrazione del 30% su un investimento massimo di 1.000.000 di euro l'anno nelle start-up innovative e di 300.000 euro nelle PMI innovative, mentre l'articolo 29-bis dello stesso decreto prevede una detrazione del 50% in regime de minimis entro limiti più bassi. Le stesse norme richiedono di mantenere la partecipazione per almeno tre anni: se la cedi prima, la detrazione decade e va restituita con gli interessi.
Cosa comporta essere socio di una società non quotata
Chi entra con l'equity crowdfunding acquista una quota di capitale, non un titolo di credito: non c'è una scadenza, non c'è una cedola e non c'è un capitale da restituire. Il valore della partecipazione dipende da come va l'impresa, e nel caso di società giovani la Consob ricorda nelle sue pagine di educazione finanziaria che una parte significativa di queste iniziative non arriva a generare un ritorno per i soci.
Due caratteristiche strutturali vale la pena averle chiare prima, perché sono scritte nei documenti dell'offerta. La prima è l'illiquidità: il rientro delle somme avviene solo se e quando si presenta un'occasione di cessione, che può arrivare dopo molti anni o non arrivare. La seconda è la diluizione: se in futuro la società emette nuove quote in altri aumenti di capitale, la percentuale che possiedi si riduce, a meno che tu non partecipi anche a quelli. Molte campagne offrono inoltre quote di categorie diverse, con o senza diritto di voto: quale categoria stai sottoscrivendo è indicato nella scheda informativa.
Domande frequenti
- Come funziona l'equity crowdfunding in poche parole?
- Una societa' pubblica un'offerta su una piattaforma autorizzata indicando quanto vuole raccogliere e a quale valutazione. Chi aderisce versa una somma e, se la soglia minima viene raggiunta entro la scadenza, riceve una quota della societa' ed entra nel libro soci. Se la soglia non viene raggiunta, le somme vengono restituite.
- Come si verifica che una piattaforma sia autorizzata?
- Dal Regolamento UE 2020/1503 le piattaforme devono essere autorizzate come fornitori di servizi di crowdfunding: in Italia l'autorizzazione la rilascia la Consob, che pubblica l'elenco dei soggetti abilitati, ed esiste anche il registro europeo tenuto dall'ESMA. Si controlla il nome della societa' che gestisce il sito, non il nome commerciale del portale.
- Si puo' cambiare idea dopo aver aderito a una campagna?
- Si'. Il Regolamento UE 2020/1503 prevede per gli investitori non sofisticati un periodo di riflessione precontrattuale di 4 giorni di calendario, entro il quale l'adesione puo' essere revocata senza motivazione e senza penali.
- Quanto puo' raccogliere una singola societa'?
- Il Regolamento UE 2020/1503 fissa un tetto di 5 milioni di euro raccolti tramite piattaforme di crowdfunding nell'arco di dodici mesi per singola impresa.
- Come sono tassate le quote comprate in equity crowdfunding?
- Valgono le regole ordinarie delle partecipazioni: l'eventuale plusvalenza alla rivendita e gli eventuali dividendi scontano l'imposta del 26% prevista dall'Agenzia delle Entrate. Se l'impresa e' una start-up o PMI innovativa, gli articoli 29 e 29-bis del DL 179/2012 prevedono detrazioni IRPEF del 30% o del 50% entro limiti di importo, condizionate al mantenimento della quota per almeno tre anni.
- Si puo' rivendere la quota quando si vuole?
- No, non c'e' un mercato garantito: si tratta di partecipazioni in societa' non quotate. Molte piattaforme mettono a disposizione una bacheca elettronica dove chi vuole cedere e chi vuole acquistare possono incontrarsi, ma non assicura la presenza di un acquirente ne' un prezzo di riferimento.