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S&P 500: cos'è e come funziona l'indice delle grandi società americane

← Magazine · Pubblicato il 3 ottobre 2026 · 6 min di lettura

L'S&P 500 è l'indice di Borsa più citato al mondo, e lo trovi nel nome di molti fondi ed ETF venduti anche in Italia. Qui vedi cosa misura, chi decide quali società ci entrano, come si calcola e cosa cambia quando lo guardi da qui, in euro.

Cos'è l'S&P 500

L'S&P 500 è un indice che riassume in un solo numero l'andamento di 500 grandi società americane quotate nelle Borse degli Stati Uniti. Lo calcola S&P Dow Jones Indices, una divisione di S&P Global, che nella sua metodologia lo descrive come la misura del segmento delle grandi società del mercato americano, usata come rappresentante dell'intero mercato azionario degli Stati Uniti.

«S&P» viene da Standard & Poor's, la società che lo ha creato; «500» è il numero di società che contiene. Secondo la metodologia di S&P Dow Jones Indices l'indice è stato lanciato il 4 marzo 1957, con valore base 10 riferito al periodo 1941-1943. Un indice è una misura, non un titolo: non si compra direttamente, si compra semmai un fondo che ne copia la composizione.

Chi sceglie le società e con quali regole

Le società dell'S&P 500 le sceglie un comitato, l'Index Committee di S&P Dow Jones Indices, fra quelle che rispettano una serie di requisiti scritti nella metodologia: non è una classifica automatica delle 500 società più grandi. È la differenza principale rispetto a indici come il FTSE MIB, dove la selezione segue un algoritmo.

I requisiti principali, secondo la metodologia S&P U.S. Indices e confermati senza modifiche da S&P Dow Jones Indices nel comunicato del 4 giugno 2026:

Il comitato guarda anche l'equilibrio fra settori: la metodologia dice che nella scelta si confronta il peso di ogni settore nell'indice con quello nel mercato americano nel suo insieme. Le società già dentro non vengono rimesse in discussione a ogni trimestre: escono quando vengono comprate da un'altra, quando lasciano la Borsa o quando smettono in modo sostanziale di rispettare i requisiti, a giudizio del comitato.

I cambi vengono annunciati con un comunicato, spesso insieme al ribilanciamento trimestrale: per esempio il comunicato del 4 settembre 2026 di S&P Dow Jones Indices ha annunciato tre nuove entrate in vigore dall'apertura del 21 settembre 2026.

Perché i titoli sono più di 500

Le società sono 500, ma le righe nell'elenco possono essere qualcuna in più, perché alcune società hanno più classi di azioni quotate e la metodologia S&P le tratta come linee separate. È il caso delle società che hanno, per esempio, azioni di classe A e di classe C con diritti di voto diversi: contano come una società, ma compaiono con due titoli.

Come si calcola e quanto pesa ogni società

Ogni società pesa nell'S&P 500 in proporzione al valore di Borsa del suo flottante: la metodologia di S&P Dow Jones Indices lo chiama peso per capitalizzazione corretta per il flottante. Più una società vale in Borsa, più i suoi movimenti spostano l'indice; a differenza del FTSE MIB, nell'S&P 500 non c'è un tetto al peso di una singola società.

Un esempio con numeri di fantasia. Se una società vale il 7% dell'indice e sale del 10%, da sola sposta l'indice di circa lo 0,7%; una società che vale lo 0,05% e sale dello stesso 10% lo sposta di appena lo 0,005%. Per questo l'andamento dell'S&P 500 dipende in buona parte dalle sue società più grandi, e l'indice di 500 nomi può muoversi quasi come un gruppo molto più piccolo.

Il numero in punti è la somma di questi valori divisa per un divisore, un numero che S&P ricalcola quando entrano o escono società, così che l'indice non salti per motivi che non sono il movimento dei prezzi. I punti si confrontano solo con sé stessi nel tempo.

Lo stesso conto del peso sul totale vale per il tuo portafoglio: se hai un ETF sull'S&P 500 e anche qualche azione americana, la stessa società può esserci due volte. Lo trovi spiegato in come si misura la diversificazione di un portafoglio.

Prezzo, dividendi e total return

L'S&P 500 che senti citare è la versione di prezzo, che non conta i dividendi. La metodologia di S&P Dow Jones Indices prevede anche versioni Total Return, in cui i dividendi ordinari vengono reinvestiti nell'indice alla chiusura del giorno di stacco.

Su periodi lunghi le due versioni si allontanano molto, perché ogni anno i dividendi si sommano. Quando leggi il rendimento di un fondo confrontato con l'S&P 500, guarda quale delle due versioni viene usata. Se il fondo è a distribuzione o ad accumulazione cambia poi dove finiscono quei dividendi: lo trovi in come funzionano gli ETF ad accumulazione e a distribuzione.

Dollari ed euro: cosa cambia per chi vive in Italia

L'S&P 500 è calcolato in dollari: se tieni i conti in euro, quello che vedi nel tuo portafoglio è la variazione dell'indice più la variazione del cambio euro-dollaro. Le due cose si sommano, e possono andare nella stessa direzione o in direzioni opposte.

Un esempio con numeri di fantasia: se in un anno l'indice sale del 10% in dollari e nello stesso periodo il dollaro perde il 5% contro l'euro, in euro il risultato è di circa il 4,5% (1,10 × 0,95 = 1,045). Se invece il dollaro si rafforza del 5%, in euro il risultato sale a circa il 15,5% (1,10 × 1,05 = 1,155).

Anche l'orario conta. Secondo gli orari ufficiali del New York Stock Exchange la seduta va dalle 9:30 alle 16:00 di New York, cioè dalle 15:30 alle 22:00 in Italia per quasi tutto l'anno: Stati Uniti ed Europa cambiano ora legale in date diverse, e per qualche settimana a marzo e a fine ottobre la differenza è di un'ora in meno. Per questo la chiusura dell'S&P 500 arriva quando la Borsa di Milano è già chiusa da ore.

Su Quotine un ETF sull'S&P 500 si registra come qualsiasi altro titolo, e il valore viene riportato in euro accanto al resto del portafoglio.

Domande frequenti

Quante società ci sono nell'S&P 500?
Cinquecento, secondo la metodologia di S&P Dow Jones Indices. I titoli nell'elenco possono essere qualcuno in più, perché alcune società hanno più classi di azioni quotate e ognuna conta come una linea separata.
Chi decide quali società entrano nell'S&P 500?
Un comitato di S&P Dow Jones Indices, l'Index Committee, fra le società che rispettano i requisiti della metodologia: sede negli Stati Uniti, capitalizzazione minima, almeno il 10% di flottante, liquidità, utili positivi negli ultimi quattro trimestri e nell'ultimo, e almeno 12 mesi di quotazione.
L'S&P 500 comprende i dividendi?
La versione citata di solito è quella di prezzo e non li comprende. S&P Dow Jones Indices calcola anche versioni Total Return, in cui i dividendi ordinari vengono reinvestiti nell'indice alla chiusura del giorno di stacco.
Perché l'S&P 500 in euro va diversamente che in dollari?
Perché l'indice è calcolato in dollari, e a chi tiene i conti in euro si somma la variazione del cambio euro-dollaro. Con l'indice a +10% e il dollaro a -5% sull'euro, in euro il risultato è di circa +4,5%.
A che ora si muove l'S&P 500 in Italia?
La Borsa di New York è aperta dalle 9:30 alle 16:00 ora locale, cioè dalle 15:30 alle 22:00 in Italia per quasi tutto l'anno. Per qualche settimana a marzo e a fine ottobre la differenza è di un'ora in meno, perché i due Paesi cambiano ora legale in date diverse.