Cosa sono le azioni e cosa ti danno quando le compri
← Magazine · Pubblicato il 27 settembre 2026 · 6 min di lettura
Un'azione è una piccola parte del capitale di una società per azioni. Chi la possiede diventa socio: partecipa agli utili, vota in assemblea e risponde delle perdite solo fino a quanto ha messo. Qui trovi cosa ti dà un'azione, quali tipi esistono, come si forma il suo prezzo in Borsa e cosa succede quando la compri.
Cos'è un'azione, in una riga
Un'azione è una frazione del capitale sociale di una società per azioni: se una società ha 1.000 azioni e tu ne hai 10, possiedi l'1% della società e hai diritto all'1% di ciò che spetta ai soci. Il Codice civile stabilisce che le azioni «devono essere di uguale valore e conferiscono ai loro possessori uguali diritti» (art. 2348 c.c.): ogni azione della stessa categoria pesa come le altre.
Il punto più importante per chi investe è la responsabilità limitata. Nella società per azioni «per le obbligazioni sociali risponde soltanto la società con il suo patrimonio» (art. 2325 c.c.): se la società ha debiti che non riesce a pagare, i creditori non possono chiederli a te. Il massimo che puoi perdere è quello che hai pagato per le azioni.
Quali diritti ti dà un'azione
Un'azione ordinaria ti dà tre diritti principali: una parte degli utili quando l'assemblea decide di distribuirli, il voto nell'assemblea dei soci, e il diritto di opzione, cioè la precedenza nel comprare le nuove azioni quando la società aumenta il capitale. Tutti e tre sono proporzionali al numero di azioni che hai.
- Utili: arrivano sotto forma di dividendo, solo se e quando l'assemblea lo delibera. Come funziona il calendario, dalla delibera all'accredito, è spiegato in come funzionano i dividendi.
- Voto: in assemblea si approva il bilancio, si nominano gli amministratori, si decidono le modifiche allo statuto. Ogni azione ordinaria vale un voto (art. 2351 c.c.).
- Opzione: se la società emette nuove azioni, i soci possono sottoscriverle per primi in proporzione a quelle che hanno (art. 2441 c.c.). Il meccanismo è raccontato in aumento di capitale: cosa significa.
C'è anche un diritto che si nota solo alla fine: se la società viene sciolta, gli azionisti ricevono ciò che resta dopo che sono stati pagati tutti i creditori. Gli azionisti sono gli ultimi della fila, ed è per questo che l'azione è un titolo di capitale di rischio, diverso da un'obbligazione, che è un prestito con un rimborso promesso.
I tipi di azioni: ordinarie, di risparmio, privilegiate
Lo statuto di una società può creare categorie di azioni con diritti diversi, anche su come si ripartiscono le perdite, purché tutte le azioni della stessa categoria abbiano diritti uguali (art. 2348 c.c.). Le categorie che un piccolo investitore incontra più spesso sono tre.
- Ordinarie: il tipo standard, con voto pieno e diritto agli utili. Quando si dice «le azioni di una società» di solito si intendono queste.
- Privilegiate: hanno una precedenza, di solito sugli utili o sul rimborso in caso di scioglimento, e in cambio spesso votano solo nelle assemblee straordinarie. Il Codice civile consente azioni senza voto o con voto limitato, ma insieme non possono superare la metà del capitale sociale (art. 2351 c.c.).
- Di risparmio: esistono solo nelle società quotate, non danno voto in assemblea e in cambio hanno privilegi patrimoniali fissati dallo statuto (art. 145 del Testo unico della finanza, D.Lgs. 58/1998).
La categoria si riconosce dal nome del titolo e dal codice ISIN: la stessa società può avere in Borsa due linee di prezzo, una per le ordinarie e una per le risparmio, con quotazioni diverse.
Come si forma il prezzo di un'azione in Borsa
Il prezzo di un'azione quotata è quello a cui si incontrano l'ultimo compratore e l'ultimo venditore: in Borsa non c'è un listino fissato da qualcuno, ci sono ordini di acquisto e di vendita che il sistema abbina. Il valore nominale scritto nello statuto, quando c'è, non ha niente a che fare con il prezzo di mercato.
Su Euronext Milan, il mercato principale gestito da Borsa Italiana, la giornata è divisa in fasi: l'asta di apertura dalle 7:30 alle 9:00, la negoziazione continua dalle 9:00 alle 17:30 e l'asta di chiusura dalle 17:30 alle 17:35, secondo gli orari pubblicati da Borsa Italiana. Durante le aste gli ordini si raccolgono e si eseguono tutti a un prezzo unico; nella fase continua ogni ordine si abbina appena trova una controparte.
Il prezzo che vedi su un'app o su un giornale è di solito l'ultimo contratto concluso, e la variazione percentuale si calcola rispetto al prezzo di riferimento del giorno prima. Come leggere questi numeri è spiegato in watchlist di azioni: come si leggono i numeri.
Come si comprano le azioni
Le azioni quotate si comprano tramite un intermediario autorizzato, cioè una banca o una società di investimento, su cui apri un conto titoli: tu inserisci l'ordine, l'intermediario lo porta sul mercato e, una volta eseguito, le azioni vengono registrate a tuo nome sul conto.
Le azioni di oggi non sono più certificati di carta: sono registrazioni elettroniche tenute in un sistema di gestione accentrata, la cosiddetta dematerializzazione prevista dal Testo unico della finanza (artt. 83-bis e seguenti, D.Lgs. 58/1998). Per le azioni italiane il depositario centrale è Euronext Securities Milan, l'ex Monte Titoli.
Fra l'esecuzione dell'ordine e il momento in cui le azioni sono davvero tue passa il regolamento: nei mercati dell'Unione europea deve avvenire entro il secondo giorno lavorativo dopo lo scambio (art. 5 del Regolamento UE 909/2014). È il motivo per cui, per avere diritto a un dividendo, conta la data in cui l'acquisto è regolato e non solo quella in cui hai cliccato.
Costi e tasse di chi ha azioni
Chi ha azioni paga tre voci: le commissioni dell'intermediario a ogni acquisto e vendita, l'imposta di bollo sul conto titoli dello 0,20% annuo del valore (art. 13, comma 2-ter, della Tariffa allegata al DPR 642/1972), e il 26% sui guadagni, cioè sulle plusvalenze e sui dividendi (art. 3 del D.L. 66/2014).
La plusvalenza è la differenza fra il prezzo a cui vendi e il prezzo medio a cui hai comprato, commissioni comprese. Il conto passo per passo è in prezzo medio di carico e in plusvalenza su azioni: come si calcola; come funziona il 26% e quando lo trattiene la banca è spiegato in tassazione delle plusvalenze su azioni.
Su Quotine questi conti si fanno da soli: registri gli acquisti e l'app tiene il prezzo medio di carico, il peso di ogni titolo e il guadagno o la perdita di ciascuna posizione.
Cosa può succedere alle tue azioni nel tempo
Mentre hai un'azione, la società può prendere decisioni che cambiano il numero delle tue azioni, il loro prezzo o il mercato su cui si scambiano. I casi più comuni hanno un nome preciso, e ognuno funziona secondo regole scritte.
- Dividendo: parte degli utili viene pagata ai soci e il prezzo dell'azione scende di un importo simile il giorno dello stacco (stacco del dividendo).
- Aumento di capitale: la società emette nuove azioni e tu hai la precedenza per comprarle.
- Buyback: la società ricompra le proprie azioni sul mercato, entro i limiti fissati dall'art. 2357 del Codice civile (buyback: cosa significa).
- Split: ogni azione viene divisa in più azioni, il prezzo si riduce nella stessa proporzione e il valore totale che hai resta uguale.
- OPA e delisting: qualcuno offre di comprare tutte le azioni a un prezzo fissato, e se ci riesce il titolo può uscire dalla Borsa.
Domande frequenti
- Quanto posso perdere al massimo con un'azione?
- Al massimo quello che hai pagato per comprarla. Nella società per azioni dei debiti sociali risponde solo la società con il suo patrimonio (art. 2325 c.c.), quindi i creditori non possono rivalersi su di te.
- Che differenza c'è fra un'azione e un'obbligazione?
- L'azione è una quota del capitale: ti rende socio, con diritto agli utili e al voto, e in caso di scioglimento ricevi ciò che resta dopo i creditori. L'obbligazione è un prestito alla società: hai diritto agli interessi e al rimborso, ma non sei socio.
- Il valore nominale di un'azione è il suo prezzo?
- No. Il valore nominale, quando è indicato nello statuto, è la frazione di capitale sociale che l'azione rappresenta. Il prezzo in Borsa si forma dall'incontro fra ordini di acquisto e di vendita e può essere molto diverso.
- Quando divento davvero proprietario delle azioni che compro?
- Al regolamento dell'operazione, che nei mercati dell'Unione europea avviene entro il secondo giorno lavorativo dopo lo scambio (art. 5 del Regolamento UE 909/2014). Da quel momento le azioni sono registrate sul tuo conto titoli.
- Le azioni di risparmio danno diritto di voto?
- No, le azioni di risparmio non votano in assemblea. In cambio hanno privilegi patrimoniali, per esempio sugli utili, fissati dallo statuto della società (art. 145 del Testo unico della finanza).